Tagliacapelli, le linee guida di Altroconsumo per la scelta

Andare dal barbiere non è storicamente un divertimento. Sono perciò sempre di più coloro che decidono di provvedere in maniera autonoma alla cura dei propri capelli, soprattutto quando si vuole tenerli costantemente corti e sotto controllo.
La soluzione offerta dall’avanzamento tecnologico a questa esigenza è il tagliacapelli, uno strumento che fonda il suo sempre maggiore successo sulla notevole versatilità, tanto da poter curare non solo la capigliatura, ma anche la barba. Se ad una prima occhiata i modelli presenti sugli scaffali delle rivendite sono abbastanza simili, va invece sottolineato come tra l’uno e l’altro possano in effetti sussistere notevoli differenze. Prendiamo quindi spunto dal decalogo stilato da Altroconsumo per cercare di capire quali dovrebbero essere i criteri da utilizzare in fase di scelta.

Il decalogo di Altroconsumo

L’esame di Altroconsumo, tiene in conto una serie di fattori che andrebbero attentamente considerati, prima di operare la propria scelta. Essi sono:

  • il tipo di alimentazione, che può essere con il cavo (più potente), con batteria ricaricabile (che ha la controindicazione di necessitare di lunghi tempi di ricarica) o che sfrutti entrambe le modalità;
  • la tipologia di lame impiegate, che possono essere in acciaio inox, titanio o ceramica. Le prime necessitano di continua lubrificazione, le seconde sono molto resistenti e le terze tagliano con maggiore precisione;
  • la dimensione delle stesse, che possono essere strutturate per un taglio corto (da 1 a 3 millimetri), oppure per uno più lungo (in questo caso devono andare dai 20 ai 40 millimetri);
  • la resistenza all’acqua, che può esplicitarsi coi modelli wet & dry (utilizzabili anche mentre si fa la doccia) oppure waterproof (parzialmente lavabili sotto il getto d’acqua);
  • la presenza di accessori, come lo spazzolino delegato all’eliminazione dei residui, la custodia (meglio se rigida per chi lo porti in viaggio), o l’olio per lubrificare le lame.

Se questi sono i criteri indicati da Altroconsumo al fine di poter operare una scelta in grado di ottimizzare l’investimento previsto, si consiglia comunque di reperire il maggior numero di informazioni possibile prima di acquistare un tagiacapelli. Ad esempio andando a consultare il web, ove sono presenti molti siti che affrontano la tematica in maniera molto puntuale e precisa, rivelandosi infine un ottimo ausilio per i consumatori. A partire da miglioretagliacapelli.it, ormai diventato un vero e proprio punto di riferimento per chi voglia investire nel modo migliore i propri soldi e conseguire un elevato rapporto tra la qualità del modello in esame e il suo prezzo di vendita.