Breve storia della macchina per il gelato

Vi siete mai chieste come nasce una macchina per il gelato come quelle che vediamo nelle pasticcerie e nelle gelaterie?Quella del gelato non è affatto storia recente: in questo articolo cerchiamo di spiegarne i retroscena.
Il gelato compare con la realizzazione del freddo artificiale, molti secoli fa dunque. Pare che già intorno all’anno mille si conoscessero alcune tecniche per l’alterazione artificiale della temperatura, aggiungendo nitrato di potassio ed anidride solforosa al ghiaccio tritato.
Tale procedimento venne seguito per tutto il ‘500, finché l’invenzione del termometro da parte di Galileo Galilei rese possibile effettuare misurazioni termiche con relativa precisione.

Le prime tecniche di conservazione del gelato

Il composto ottenuto dall’interazione chimica di ghiaccio ed agenti chimici veniva immagazzinato in botti di legno duro, all’interno delle quali erano collocati contenitori di terracotta, dai cui bordi l’artigiano gelatiere staccava con un cucchiaio di legno il contenuto.
La terracotta venne poi sostituita stagno, lamiera, rame. Successivamente questi recipienti furono corredati di un coperchio con un manico posto sulla sommità; questo consentiva di far ruotare il contenitore sul proprio asse verticale. In questo modo l’azione rotatoria del recipiente permetteva una lavorazione meno grossolana del contenuto.
Tali recipienti assunsero nel tempo forme cilindriche sempre più alte e vennero denominate “sorbettiere”.

La tecnica di produzione del gelato rimase a uno stadio prettamente manuale fino ai primi dell’800.
Una delle prime sorbettiere a manovella fu realizzata in America nel 1840; in Europa fece comparsa un apparecchio simile, realizzato con una barriera in legno a doppia parete, rivestito di materiale isolante, al cui interno si trovava una sorbettiera che veniva fatta ruotare con la manovella posta verticalmente sull’asse del recipiente.

La nascita della prima autentica macchina del gelato

All’inizio del 900 avvenne un’autentica svolta, ovvero l’introduzione del motore elettrico applicato ad una macchina per il gelato: ciò permetteva preparazioni più rapide e precise.

Nacque così la sorbettiera a motore e negli anni ’30 si arrivò al vero e proprio brevetto industriale.
Questo sistema, di poco differente da quello attuale, prevedeva la sostituzione del ghiaccio e del sale con processi di refrigerazione rivoluzionari, che adottavano sostanze l’ammoniaca, l’anidride solforosa, metile.

La storia recente della macchina per il gelato

Con la fine degli anni ’60 dello scorso secolo furono introdotte sul mercato le macchine per la pastorizzazione automatica. Queste hanno mutato in meglio il lavoro degli artigiani gelatieri, grazie all’automatizzazione di quelle attività fino a quel momento manuali.

L’evoluzione dell’elettronica degli ultimi dieci anni ha permesso di dotare le macchine per gelato di tecnologie per la trasmissione del freddo, del caldo, della miscelazione lenta e veloce e di elettronica per la gestione dei cicli di preparazione del prodotto.